VANNI presenta la vincitrice del premio Autofocus 9 per la fotografia

Giovanna Parato è la vincitrice del Premio Autofocus per la Fotografia “Out of Left Field”, edizione 2018. Il titolo del bando, “Out of Left Field”, in linguaggio urban internazionale, indica l’attenzione a tutto ciò che sta accadendo al di là dei territori convenzionali e conosciuti della pratica fotografica. Il premio viene assegnato annualmente in una sezione speciale di Autofocus, il concorso internazionale promosso da VANNI occhiali con il patrocinio del GAI, con lo scopo di sostenere la giovane arte emergente attraverso la produzione, la presentazione e la diffusione di progetti di arte contemporanea.

Per maggiori dettagli sulla mostra visita il calendario eventi Autofocus su: http://vanniocchiali.com/arte-giovane/

Il progetto di Giovanna Parato è un lungo lavoro attorno alla fotografia, in cui la giovane artista si appropria e realizza, con una declinazione personale, ogni aspetto del processo. Da quello ideativo, a cui dà vita con un viaggio nella realtà contemporanea di evocazione letteraria e di natura metaforica, a quello materico, partendo dalla produzione manuale dello strumento stesso dello scatto, fino alla stampa. Ne nasce un’opera complessa di grande profondità e sperimentazione a più livelli, che confluisce in un’installazione dove la fotografia diventa anche scrittura, performance, pittura e produzione di pensiero. (Olga Gambari)

Giovanna Parato è una fotografa, nata a Maddaloni (Caserta) nel 1991. Dopo la maturità scientifica, prosegue il suo percorso di studi con il corso di Scienze della Comunicazione alla facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, conseguendo la laurea triennale nel novembre del 2014. Da sempre appassionata di fotografia come mezzo di comunicazione visiva, si accosta a essa in quanto arte soltanto nel 2015, quando inizia a frequentare il Biennio Specialistico di Fotografia presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, dove ottiene il diploma accademico di secondo livello nel marzo del 2018. Qui in particolare si avvicina alla fotografia analogica, seguendo gli insegnamenti di Ivan Piano, docente del corso di Fotografia Off Camera. Da questo incontro scaturisce l’interesse per la fotografia stenopeica in quanto strumento in grado di restituire la visione di un mondo instabile e alienante, in linea con lo stato d’animo irrequieto dell’artista, alla perenne ricerca di qualcosa, che può trovarsi ovunque o in nessun luogo.