Stefano Boeri (Direttore "Abitare")

Il design viene prodotto in tre modi. Il primo modo è di considerare gli oggetti di design come puramente comunicativi. Nelle città ricche, nei paesi ricchi, nelle fiere ricche gli oggetti di design sono ormai dei simboli e pochissimi vanno in produzione: sono dei simulacri che servono a promuovere il brand della ditta ed il nome del progettista: sono un fattore comunicativo e mediatico, durano poco come l'alta moda, non hanno mercato e non vanno neanche in produzione.
Poi c'è un secondo modo di produrre oggetti di design, che è quello storico della produzione di oggetti in grandi serie. Questo secondo modo di produrre si è spostato dai paesi ricchi verso quelli in via di sviluppo. In Turchia, in India, in Brasile, in Cina si producono centinaia di copie di oggetti di design. C'è una ditta che si chiama Vitra che non è a Basilea ma è in Turchia e che produce arredi da bagno in milioni di copie: adesso c'è Ross Lovergrove lavora per loro. Per dire che questo è un modo di pensare il design come produzione in serie e non come comunicazione. Poi c'è un terzo modo di fare design, quello dei paesi poverissimi, dove ci sono comunità di utenti che per necessità imparano a progettare gli oggetti che usano: è un design per la sopravvivenza. Ma che spesso ha anche un contenuto estetico importane. Questi tre modi di fare design non sono dislocati in parti diversi del mondo, sono dentro le stesse città a Milano, a Torino, Parigi, Londra, Roma, Bruxelles e coesistono.