Marta Dell'Angelo (artista)
Una riflessione collettiva evidente di questo periodo è che l'arte contemporanea, il design e l'architettura non hanno più confini così precisi e delimitati ma si assiste ad uno sconfinamento tra discipline diverse. Questo è interessante nel momento in cui diventa una riflessione e non e una competizione di campi. Non ho mai osservato il design in quanto designer. Il design, l'architettura ed il mondo della pubblicità a volte superano l'arte. Tutto si basa sull'idea, che nel design si arricchisce con la funzionalità nell'arte della non funzionalità e l'architettura sta in mezzo perché condivide questi due aspetti. La mia prima esperienza con un oggetto di design è stata durante una cena: per ore sono stata seduta, poi mi sono alzata ed ho preso in mano la sedia che era la super leggera di Giò Ponti. Mi sono accorta che nella leggerezza stava tuta la poesia di quel lavoro. Sono i lavori di design che trovo più interessanti, soprattutto quando escono da una casualità. In generale nel mondo del design si usano delle iconografie e si trasformano in oggetti dandogli una funzionalità. A volte il risultato è felice a volte no.