Andrea Balestrero (Gruppo A12 architetti)
La relazione tra arte e design è complessa: in realtà al giorno d'oggi le disciplina non hanno dei limiti così netti come tradizionalmente siamo abituati a pensare. A volte sembra che sia il contesto in cui un oggetto si trova a definirne lo status di opera d'arte o di design.
Visitando mostre di arte contemporanea si possono trovare oggetti che hanno le caratteristiche di oggetti di design nelle forme e nei materiali, e quello che li distingue dal design è la tiratura. Il design è pensato per una produzione, se non di massa, almeno di gran numero e l'intento del design è quello di assolvere una funzione. L'opera d'arte astrae dal contesto e si sofferma sugli aspetti estetici dell'oggetto. Va detto che molto spesso da parte dei designer c'è l'aspirazione alla purezza delle forme: vi è un continuo travaso tra una disciplina e l'altra.
Da una diecina d'anni esiste un tentativo di recupero delle pratiche artigianali nel design, e ciò si lega ad una ricerca di introiettare una cultura popolare o locale. Molto spesso visitando mostre di design si trovano oggetti che sono prodotto artigianali e ci si chiede se sia sensato pensarli per una produzione in larga scala. è difficile definire il ruolo del design nella cultura contemporanea perché ogni persona ha un rapporto particolare con gli oggetti che lo circondano, per cui il valore estetico od il valore d'uso si legano ad aspetti personali e legati ai contesti in cui gli oggetti si trovano.